Powered by Cybermed News Cybermed News http://www.cybermed.it Ultimo aggiornamento: Wed, 08 Sep 2010 11:30:16 +0100
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| 'CREATI' NEURONI DI TOPO DA STAMINALI UTERINE Madrid, 7 set. - Un gruppo di ricercatori spagnoli del Projech Science Tecnology e' riuscito a ottenere neuroni a partire dalle cellule staminali del miometrio, tessuto muscolare uterino, dei topi. Gli scienziati sperano che in futuro si possano ricavare neuroni umani da impiantare nei pazienti affetti da patologie neurologiche. | TROPPO LAVORO RADDOPPIA RISCHIO MORTE IN OVER 40 SEDENTARI Copenaghen, 7 set. - Gli uomini di mezza eta' hanno il doppio delle probabilita' di morire per problemi cardiaci se lavorano piu' di 45 ore alla settimana. Tuttavia, il rischio diminuisce se si contrastano gli effetti del lavoro con una regolare attivita' fisica. Lo rivela uno studio del National Research Centre per il Working Environment di Copenhagen pubblicato sulla rivista 'Hearth'. | ANCHE I NEO PAPA' SOFFRONO DI DEPRESSIONE POST-PARTUM Londra, 7 set. - La depressione post-partum non e' solo 'donna' ma ne soffrono anche i papa': un padre su cinque prova almeno un episodio di depressione soprattutto nel primo anno di vita del bambino. Le madri comunque restano le piu' sensibili alla patologia: ne soffre una su tre. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista 'Archives of Pediatrics Adolescent Medicine', secondo cui il rischio persiste per entrambi i genitori fino a che il piccolo non abbia compiuto i 12 anni d'eta'. | MONZA IN PRIMA LINEA PER DIAGNOSI E CURA DELLE MACULOPATIE Roma, 7 set. - Il San Gerardo ribadisce il prestigio della sua Oculistica, non solo in campo chirurgico, confermandosi centro di eccellenza nella cura e nel trattamento delle maculopatie. L'equipe della Struttura semplice per la cura delle retinopatie di area medica guidata dal dottor Sergio Ortolina ha ottenuto importanti risultati sui pazienti affetti da maculopatia, fino ad oggi destinati a gravi menomazioni o alla perdita della visione centrale. | ALCOL:E'ITALIANO CELLULARE CHE CAPISCE SE SI E'BEVUTO TROPPO ROMA, 07 SET - Presto anche il cellulare sara' in grado di dire se una persona ha bevuto troppo per mettersi al volante, grazie a un sistema brevettato da due ricercatori italiani che in questi giorni e' in mostra all'Expo di Shanghai. A realizzarlo il chirurgo ferrarese Gianfranco Azzena e l'ingegnere padovano Antonio La Gatta, gli stessi che hanno realizzato il sistema 'Angel', che non fa partire l'auto se il guidatore ha un tasso alcolemico troppo alto. | DECRIPTATO LINGUAGGIO ELETTRICO NEURONI E TRADOTTO IN PAROLE ROMA, 7 SET - Si comincia a decodificare il 'linguaggio elettrico' del cervello che ci fa parlare, infatti ricercatori Usa hanno tradotto dieci parole (tra cui si', no, sete, fame, caldo, freddo etc) nei segnali elettrici corrispondenti che i neuroni del linguaggio producono quando le pronunciamo. | Sulla Gazzetta Ufficiale n. 208 del 6 settembre 2010 l'Agenzia del farmaco pubblica due comunicati su specialità medicinali per uso umano.Il Cipe pubblica due deliberazioni in data 13 maggio: «Fondo sanitario nazionale 2009 - Ripartizione della quota destinata al finanziamento della medicina penitenziaria tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. (Deliberazione n. 7/2010) (http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1 datagu=2010-09-06 task=dettaglio numgu=208 redaz=10A10781 tmstp=1283834924602)» e «Fondo sanitario nazionale 2009 - parte corrente - ripartizione tra le regioni delle quote vincolate per il perseguimento degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale, ai sensi dell' articolo 1, comma 34, legge n. 662/1996. (Deliberazione n. 6/2010) (http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1 datagu=2010-09-06 task=dettaglio numgu=208 redaz=10A10792 tmstp=1283834924602). Gazzetta Ufficiale n. 208 del 6 settembre 2010 (http://www.sanita.ilsole24ore.com/fc?cmd=art codid=24.0.2029178706 artType=Articolo DocType=Libero) | MEDICINA TIBETANA, NAMKHAI NORBU A BOLOGNA Il millenario sistema di salute sarà al centro della Lezione Magistrale del prof.Namkhai Norbu, tra le massime autorità mondiali in materia, in programma l’11 settembre all’Aula Magna dell’Istituto di Anatomia dell’UniversitàBologna, 6 settembre 2010Bologna capitale per un giorno della Medicina Tradizionale. Sabato 11 settembre alle ore 9 nell’Aula Magna dell’Istituto di Anatomia dell’Università (via Irnerio 48) avrà luogo la Lezione Magistrale “La Medicina Tibetana patrimonio dell’Umanità” del prof. Namkhai Norbu, tra i più importanti Maestri viventi della Tradizione Tibetana.L’evento, organizzato dall’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona in collaborazione con l’Istituto Internazionale Shang Shung per gli Studi Tibetani, ha ottenuto il patrocinio del Dalai Lama, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero degli Affari Esteri, di Regione, Provincia, Comune, dell’AUSL e dell’Ordine dei Medici di Bologna e di altre importanti istituzioni nazionali e internazionali, nel riconoscimento della sua assoluta rilevanza.La Lezione del professor Norbu rappresenta la prima iniziativa pubblica di livello internazionale dell’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona, realtà no-profit fondata a Bologna nel 2007 dallo psichiatra forlivese Paolo Roberti di Sarsina, uno dei principali esperti in Europa delle Medicine Non Convenzionali, componente del consorzio di ricerca finanziato dal Parlamento Europeo. Spiega Roberti di Sarsina: «La medicina tibetana è una scienza millenaria che pone tra i suoi fondamenti un ascolto attento del paziente, una sua disamina globale (corpo, mente, energia, ma anche ambiente circostante) e cure personalizzate. | Bologna capitale medicina tibetana Roma, 6 set. (Adnkronos Salute) - Bologna capitale per un giorno della Medicina tradizionale. Sabato alle 9, nell'Aula Magna dell’Istituto di Anatomia dell’Università (via Irnerio 48) si terrà infatti la lezione magistrale 'La Medicina tibetana patrimonio dell’umanità' di Namkhai Norbu, uno dei più importanti maestri viventi della tradizione tibetana. L'evento, organizzato dall’Associazione per la medicina centrata sulla persona in collaborazione con l’Istituto internazionale Shang Shung per gli studi tibetani, ha ottenuto fra gli altri il patrocinio del Dalai Lama e della presidenza del Consiglio dei ministri. La medicina tibetana - spiega lo psichiatra forlivese Paolo Roberti di Sarsina, fondatore e presidente dell'Associazione per la medicina centrata sulla persona - è una scienza millenaria, che pone tra i suoi fondamenti un ascolto attento del paziente, una sua disamina globale (corpo, mente, energia, ma anche ambiente circostante) e cure personalizzate. Un autentico 'patrimonio dell’umanità' . In Italia, ricorda l'esperto, il 18,5% della popolazione, pari a oltre 11 milioni, sceglie di curarsi con le medicine non convenzionali, dice di Sarsina. Erano 'solo' 8 milioni nel 2005. Nonostante chi acquisti fitoterapici, medicinali della medicina omeopatica, cinese, antroposofica, tibetana, ayurvedica, non abbia diritto al rimborso del Sistema sanitario nazionale, l’affermazione di questi sistemi terapeutici è andata sempre aumentando. Basti dire che gli italiani che ricorrono all’omeopatia sono cresciuti del 65% nell’ultimo ventennio, con un +5% nel 2008 e un +6% nel 2009 , evidenzia l'esperto. Ancora più impressionante la progressione a livello europeo, con oltre 100 milioni di cittadini dell’Unione che oggi fanno regolarmente ricorso alle medicine non convenzionali e un mercato dell'omeopatia che nel 2009 ha sfiorato quota 1,09 miliardi di euro . Un fenomeno cui l’establishment italiano sta rispondendo, secondo Roberti di Sarsina, in modo inadeguato. Il nostro Parlamento - lamenta - non ha ancora saputo o voluto emanare quella legge quadro nazionale di regolamentazione delle medicine non convenzionali che stiamo aspettando da vent’anni. Eppure tutti sono ormai consapevoli della necessità di passare dall’attuale medicina iper-specializzata e spersonalizzata a una medicina umanistica che promuova la salute dell’individuo considerandolo nella sua globalità e unicità. La nostra associazione è nata proprio per contribuire attivamente a questo processo . L'Emilia-Romagna comunque, ricorda di Sarsina, è tra le regioni italiane che sta ponendo maggiore attenzione al mutamento in atto, come prova l’istituzione nel 2004, dell’Osservatorio per le medicine non convenzionali, per dare luogo a progetti sperimentali nelle Asl. | Bologna capitale medicina tibetana Roma, 6 set. (Adnkronos Salute) - Bologna capitale per un giorno della Medicina tradizionale. Sabato alle 9, nell'Aula Magna dell’Istituto di Anatomia dell’Università (via Irnerio 48) si terrà infatti la lezione magistrale 'La Medicina tibetana patrimonio dell’umanità' di Namkhai Norbu, uno dei più importanti maestri viventi della tradizione tibetana. L'evento, organizzato dall’Associazione per la medicina centrata sulla persona in collaborazione con l’Istituto internazionale Shang Shung per gli studi tibetani, ha ottenuto fra gli altri il patrocinio del Dalai Lama e della presidenza del Consiglio dei ministri. La medicina tibetana - spiega lo psichiatra forlivese Paolo Roberti di Sarsina, fondatore e presidente dell'Associazione per la medicina centrata sulla persona - è una scienza millenaria, che pone tra i suoi fondamenti un ascolto attento del paziente, una sua disamina globale (corpo, mente, energia, ma anche ambiente circostante) e cure personalizzate. Un autentico 'patrimonio dell’umanità' . In Italia, ricorda l'esperto, il 18,5% della popolazione, pari a oltre 11 milioni, sceglie di curarsi con le medicine non convenzionali, dice di Sarsina. Erano 'solo' 8 milioni nel 2005. Nonostante chi acquisti fitoterapici, medicinali della medicina omeopatica, cinese, antroposofica, tibetana, ayurvedica, non abbia diritto al rimborso del Sistema sanitario nazionale, l’affermazione di questi sistemi terapeutici è andata sempre aumentando. Basti dire che gli italiani che ricorrono all’omeopatia sono cresciuti del 65% nell’ultimo ventennio, con un +5% nel 2008 e un +6% nel 2009 , evidenzia l'esperto. Ancora più impressionante la progressione a livello europeo, con oltre 100 milioni di cittadini dell’Unione che oggi fanno regolarmente ricorso alle medicine non convenzionali e un mercato dell'omeopatia che nel 2009 ha sfiorato quota 1,09 miliardi di euro . Un fenomeno cui l’establishment italiano sta rispondendo, secondo Roberti di Sarsina, in modo inadeguato. Il nostro Parlamento - lamenta - non ha ancora saputo o voluto emanare quella legge quadro nazionale di regolamentazione delle medicine non convenzionali che stiamo aspettando da vent’anni. Eppure tutti sono ormai consapevoli della necessità di passare dall’attuale medicina iper-specializzata e spersonalizzata a una medicina umanistica che promuova la salute dell’individuo considerandolo nella sua globalità e unicità. La nostra associazione è nata proprio per contribuire attivamente a questo processo . L'Emilia-Romagna comunque, ricorda di Sarsina, è tra le regioni italiane che sta ponendo maggiore attenzione al mutamento in atto, come prova l’istituzione nel 2004, dell’Osservatorio per le medicine non convenzionali, per dare luogo a progetti sperimentali nelle Asl. |
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